Pubblicato in: advocacy autismo, aspie, autismo, educazione, informazione

“The Good Doctor” is a Good Thing

The Good Doctor is a Good Thing

Ho visto le prime 3 puntate della  serie tv “The Good Doctor” e letto tante lamentele in giro per le bacheche di Facebook .

Alcune proprio non le ho capite, altre posso comprenderle, ma le trovo riduttive .
Che poi piaccia o meno la serie ,credo sia soggettivo , ma se parliamo di autismo, ci tengo a fare qualche considerazione personale , sperando di far vedere la cosa da un altro punto di vista a chi lo ha criticato.


1) E’ una serie tv, non un documentario, quindi come tutti i film/telefilm tratta una singola storia, di una singola persona e NON ha il pretesto di raccontare l’autismo, ma quel singolo autismo. Come tutti i film/telefilm in genere .

2) Nessuno ,se guarda un film su Leonardo Da Vinci, poi è autorizzato a pensare che tutti i bambini diventino come lui . Perché adesso tutti dovrebbero pensare che tutti gli autistici diventino medici e tutti siano geniali ? Per quale motivo?
Oltretutto il film specifica che è un alto funzionamento con doti savant, cioè che non rappresenta certo la norma nello spettro autistico.

3) “L’autismo vero non è quello” ? Si, è anche quello, perché il ragazzo ha tanti comportamenti autistici, tante difficoltà legate allo spettro , recitate anche discretamente, forse a volte un po’ enfatizzate per chi ha un cognitivo simile , ma comunque abbastanza verosimili .

4) Anche io ,in passato, mi sono lamentato perché si facevano film solo sui lati estremi dello spettro , ma non si facesse conoscere quale sia l’autismo che sta in mezzo, ma poi mi sono in parte ricreduto, perché alcuni modi di comportarsi e pensare sono simili comunque anche con funzionamenti talvolta diversi. E comunque quella è una cosa che dobbiamo chiedere ai documentari e non ai film.

5) Non ho mai sentito critiche simili  a serie tv come Mentalist o Elementary , con protagonisti che fanno comunque cose poco verosimili e geniali , solo perché i protagonisti non sono o non sono stati associati allo spettro autistico.

Veniamo ai motivi per il quale l’ho trovato positivo .
Il film mostra come nonostante doti savant , un ragazzo nello spettro , abbia bisogno di supporto, di quanto sia utile un supporto anche nella loro educazione e che si debbano aiutare molto comunque. Non basta un QI altissimo per cavarsela.
Mostra molti degli atteggiamenti autistici che spiazzano le persone comuni, ma offre degli stessi una lettura diversa allo spettatore .
Non è detto che chi non si comporta e pensa come noi, sia sempre in errore . E credo che questa apertura ad un pensiero diverso, debba essere positiva a prescindere del fatto che parli di autismo.

Altra cosa che mi è piaciuta è come abbiano posto l’attenzione sul pregiudizio.
Nonostante le sue doti , non lo vogliono assumere  e non per le sue difficoltà, ma sulla base di una diagnosi. Cioè lui paga prima di tutto un pregiudizio (ottimo il parallelismo con ciò che hanno passato le donne e gli uomini di colore sempre nel mondo del lavoro) . Questo è il messaggio che più mi è piaciuto.

I nostri figli hanno il diritto di essere giudicati sulla base di ciò che sanno e possono fare, non sulla base di un pregiudizio legato ad un’etichetta diagnostica . Questo sarebbe un bel messaggio ,se davvero arrivasse. Pensate a quando a scuola vi hanno detto che non gli avrebbero insegnato a leggere, solo perché ha una diagnosi? Sono pregiudizi da superare e questa serie  cerca proprio di fare questo.

Quali sono le criticità, cosa temete ?
Pensate davvero che chi guarda questa serie tv sia portato a credere che i nostri figli debbano avere meno aiuti ???
Ma se anche un genio come questo ragazzo ha bisogno di sostegno, a maggior ragione le persone penseranno che gli aiuti siano dovuti a i nostri figli , che , tranne rari casi, geni non sono.

Pensate che alimenti il mito autismo=genio ? Ma ad oggi l’associazione ,che più vedo fare dalla gente comune,  è quella autismo= stupidità, pazzia ,ritardo.
Questo film può servire proprio a far leggere diversamente alla società un comportamento bizzarro, un silenzio, una risposta diretta, che magari non verranno subito bollati come stupidità o maleducazione.

P.S. Tutte queste critiche sul mostrare un autistico geniale, sinceramente non le leggo quando si parla di libri scritti con la Comunicazione Facilitata (un inganno), libri che tendono a presentare  TUTTI gli autistici come dei geni repressi in un corpo che li limita . Ecco questa è una vera balla e può creare falsi miti.

P.S.2 In alcune recensioni ho visto presentare questo caso come fosse un caso di “idiot savant”  in realtà (e viene detto anche nella serie) è un caso di autismo ad alto funzionamento con doti savant.

Annunci
Pubblicato in: autismo, educazione, informazione

F.I.A. ,Ministero della Salute , Faraone : Ma che ca… fate ?!?

Oggi ,5 aprile 2017 , vorrei porre l’attenzione su di un evento che si svolgerà domani e copio sotto .

Copio da Superabile
Autismo, “facciamo un punto”: convegno il 6 aprile a Montecitorio

Convegno nella sala stampa di Montecitorio organizzato dalla deputata Paola Binetti: fra i partecipanti anche Davide Faraone, sottosegretario alla Salute e presidente della Fondazione italiana autismo (Fia)

 

4 aprile 2017

ROMA – ‘Autismo: Facciamo un punto’. È questo il titolo che Paola Binetti, esponente della commissione Affari Sociali alla Camera dei deputati, ha scelto per promuovere un convegno il 6 aprile alle 14.30 nella Sala Stampa di Montecitorio. L’obiettivo e’ tirare le fila di quanto fatto e di quanto c’e’ ancora da fare per garantire un forte sostegno alle 500.000 famiglie italiane coinvolte in una sindrome dalle infinite sfumature.
 
A tracciare i contorni di un disturbo cresciuto di 10 volte negli ultimi 40 anni saranno Davide Faraone, sottosegretario alla Salute e presidente della Fondazione italiana autismo (Fia); alcuni rappresentanti di associazioni di genitori; Maria Cinque, direttore del Master in ‘Didattica e psicopedagogia degli alunni con disturbi dello spettro autistico’ e professore associato di Didattica e Pedagogia Speciale presso la Lumsa; Magda Di Renzo, psicoterapeuta dell’età evolutiva e responsabile del servizio Terapie dell’Istituto di Ortofonologia (IdO), e un esponente dell’Istituto superiore di Sanità.

psicoanalista
Trovo assurdo che Faraone, sottosegretario del Ministero della Sanità, nonché presidente della F.I.A. (Fondazione Italiana Autismo ) prenda parte a questo convegno , che è organizzato dalla Binetti con quelli dell’IdO, con i  quali da anni , sta ostacolando le LG21 , per riabilitare gli interventi di orientamento psicodinamico nell’autismo.

Inaccettabile che Faraone ,in rappresentanza del Ministero della Sanità, dia il suo appoggio, quello stesso Ministero che ha emesso nel 2011 le LG21, le quali giustamente sconsigliano l’approccio psicodinamico.
Non solo , Faraone è anche presidente della F.I.A. , che ha fra i vari compiti, quello di sostenere le LG21 e di promuovere la loro applicazione .

Per questo motivo sono basito .

Spero di leggere al più presto una presa di posizione sia del Ministero della Salute , sia della F.I.A.  su questa vicenda.
Ci sembra giusto avere delle risposte ufficiali .
Ci spieghino il perché .  Quanto a Faraone, non commento, ma mi chiedo se possa rappresentare al meglio la F.I.A. ed il Ministero della Sanità ?

P.S. sono pronto a pubblicare eventuali risposte

In attesa ,forse vana, di una risposta.
Vi metto il link del documentario Le Mur, così per ricordare cosa sia la visione psicoanalitica nell’autismo. E l’orientamento psicoanalitico è tuttora presente in molte delle nostre neuropsichiatrie, scuole e centri .
Buona visione . Meglio se lo guardate a stomaco vuoto .

Clicca qui per vedere Le Mur 

(In basso a destra ,proprio sotto il video, trovate il tasto CC dal quale impostare i sottotitoli)

Pubblicato in: advocacy autismo, autismo, educazione, informazione

C’è modo e modo di parlare di autismo.

Scrivo questo post, cercando di chiarire una volta per tutte la mia posizione sull’articolo uscito su “per noi autistici”.
Si, guardate bene, sottolineo sull’articolo e non sulla vicenda.

Ieri ,su Facebook, ho preso posizione contro il taglio che Nicoletti ha dato all’articolo qui sotto

Ecco come mi ha ridotto una crisi di mio figlio autistico

Io non ho criticato lo sfogo della madre, ma come lo si è veicolato, come lo si è dato in pasto all’opinione pubblica.
Massimo rispetto per questa madre, per suo figlio, per chi vive situazioni simili, per le quali è giusto chiedere aiuto.
Ma io ho scritto su Facebook queste parole , un po’ di getto, quindi magari avrò sbagliato l’uso di qualche termine :

“Mi spiegate il senso di articoli come l’ultimo di nicoletti ? Nemmeno dovrei fargli pubblicità, ma credo che si debba far notare che il solito taglio vittimistico non credo serva a niente , anzi forse può essere dannoso. 
Capisco che esistano tante situazioni simili , forse non è nemmeno sbagliato denunciarle . Ma bisognerebbe anche far capire che con dei buoni interventi educativi di base comportamentale , molti , forse non tutti, però molti di questi episodi si potrebbero evitare.
Che senso ha far credere che gli autistici adulti siano pazzi furiosi e pericolosi per tutti ?Vogliamo aumentare lo stigma verso di loro? Vogliamo che gli altri ne abbiamo paura ? Che li evitino ? 
Dopo articoli come questo,  davvero  si sorprende che i ragazzi autistici non vengano portati in gita o integrati in molte attività sociali ?
A cosa serve dare in pasto all’opinione pubblica un articolo con questo taglio ? Cosa si chiede ? Compassione , visibilità una pacca sulle spalle ? E poi tutti a casa propria.
Davvero vogliamo far credere che non si possa lavorare su certi comportamenti?
Massima comprensione verso la mamma in questione. Però ogni comportamento ,anche di un ragazzo autistico, ha una funzione . Nel caso potrebbe non aver retto per il fatto di dover attendere il verde (un’ipotesi come un’altra,solo per fare un esempio) . Ci sono strategie che possono aiutare . Bisognerebbe spingere perché le istituzioni intervenissero in tal senso . Dobbiamo far capire che sono educabili e non viceversa. Altrimenti piangiamo e facciamoli passare per dei mostri, ma poi non lamentiamoci se i nostri figli verranno esclusi dalla società.”

A queste mie parole , Nicoletti ha replicato così , proprio oggi .
Dipingendomi come il cattivo di turno e spostando l’attenzione dai contenuti delle mie parole , ad una guerra fra me e lui. Cosa che non mi interessa.
Cercando poi di scagliarmi contro i suoi lettori .

cattivissimo-me-4_o_su_horizontal_fixed
Quindi cercherò di chiarire di nuovo. Soprattutto per quei genitori che potrebbero aver mal interpretato la mia presa di posizione .
Io non ho inteso insegnare niente, io non ho criticato la madre e conosco benissimo situazioni simili.
Non ho mai detto che non vadano denunciate.

Ho solo sottolineato come si potesse portare alla luce questo fatto, senza dipingere il ragazzo come un “mostro” ineducabile” e senza speranze.
Sottolineare la paura della madre verso il figlio (legittima) e non il vuoto delle istituzioni , è una scelta editoriale.
Non posso credere che un giornalista come Nicoletti non sappia come veicolare un messaggio e  non sia stato cosciente e consapevole del messaggio fatto uscire.
Lo sfogo , legittimo, si poteva accompagnare sottolineando il vuoto istituzionale e spingendo per un aiuto concreto.

Sottolineare la paura della madre nei confronti del figlio, crea sensazionalismo, ma qual è il messaggio che ne esce ?
Il ragazzo è ineducabile. Molti autistici sono indeducabili ed ingestibili , quindi la soluzione è forse quella di chiuderli negli istituti…
Non credo fosse il messaggio che voleva far passare la madre, la quale semplicemente stava gridando aiuto.
Magari un aiuto per abilitare il ragazzo.

Ma , visto il taglio dato all’articolo, mi chiedo se il giornalista abbia pensato al ragazzo .
Il giornalista si è chiesto, se questo modo di esporre il fatto, possa nuocere al ragazzo in questione e ad altri come lui ?
Oggi Simone tornava a scuola. Questo articolo lo possono aver letto molti dei suoi compagni ed i loro genitori.

Io non ho soluzioni per tutto, ma certe domande me le pongo.

P.S.  in gruppo dove ho pubblicato le mie considerazioni , non è mio ,come afferma Nicoletti, io ne sono solo uno degli admin.
P.S. 2 Molti genitori con figli piccoli possono pensare che sia inutile cercare di 2educare” i propri figli autistici , mentre è giusto spingerli verso l’abilitazione senza gettarli nella rassegnazione.
P.S 3 mi spiace che la risposta di Nicoletti sia stata quella di dipingermi come cattivo , ma non abbia riflettuto sul taglio ,che lui ha dato alla vicenda.

Pubblicato in: aba, autismo, educazione, informazione

Lezione gratuita sull’analisi del comportamento applicata

In passato, ho condiviso molte volte questa lezione sull’analisi del comportamento applicata del dottor Giovanni Miselli.
Poi , un paio di anni fa, i vecchi link non funzionavano più. E con dispiacere non potevo più condividerla.

Adesso, che ho di nuovo il link , torno volentieri a condividerla.

Ritengo che sia utilissima per capire i principi sulle quali si basa l’analisi del comportamento applicata.
Credo la dovrebbero vedere tutti, perché fa luce sul comportamento umano , sganciandolo dal retaggio culturale psicodinamico della nostra società.
Comprendere l’analisi del comportamento significa passare dal giudicare la persona  (e spesso la sua famiglia) all’osservare il comportamento, comprendendo che il nostro comportamento va, in qualche modo, ad influenzare quello altrui.
(Se ridiamo alla battuta del bullo di turno che schernisce la vittima, siamo anche noi responsabili, perché aumentiamo la probabilità che in futuro quel bullo ripeta quel comportamento.)
Acquisiamo così responsabilità ,ma anche capacità di agire attivamente. Questo è essenziale soprattutto se siamo dei genitori o degli educatori.
Ovviamente non basterà vedere questa lezione per padroneggiare l’analisi del comportamento applicata, ma è un primo passo, per capire di cosa si tratta e che , grazie ai numerosi esempi di Giovanni Miselli, è qualcosa che riguarda tutti noi.
Possiamo  cercare di conoscerla e gestirla o ignorarla, ma ci riguarderà comunque. E non sto parlando di autismo, ma riguarda proprio tutti, nell’autismo è ancora più necessario conoscerla, ma vale per tutti.

So che talvolta  ci sembra già di agire bene, ma involontariamente potremmo rinforzare un comportamento inadeguato o dimenticarci di rinforzare un comportamento adeguato.
Questo video può aiutarvi a focalizzare tutto ciò.
Per questi motivi , consiglio a genitori (non solo di autistici) ed a tutti gli educatori, insegnanti in primis, di guardare questa lezione. Saranno poco più di 4 ore ben spese.
Il Dottor Miselli usa un linguaggio chiaro, alla portata di tutti.

La lezione è in streaming, divisa in 3 parti, alla fine di ogni parte, non dovete fare niente ,che partirà la parte successiva.
Il video sembra non sia visibile da apparecchi mobili (android o iOS ) , mentre è visibile sicuramente da pc o da mac.

clicca  per vedere la lezione   

Schermata 2016-06-18 alle 11.51.05

 

Ovviamente vorrei ringraziare Giovanni Miselli , qui il cv , per questa lezione, che diffonde la cultura del comportamentismo, di cui abbiamo tanto bisogno.

Solo con la condivisione del sapere e dell’informazione (quella con la i maiuscola ), possiamo davvero cambiare le cose.