Pubblicato in: advocacy autismo, comunicazione facilitata, informazione

Non Sporcatevi Le Mani (con la Comunicazione Facilitata)

Facendo il verso ad una nota campagna di raccolta fondi per l’autismo, lancio questa campagna provocatoria.

Chi porta vanti quella raccolta fondi , in modo imprenditoriale, sfrutta la Comunicazione Facilitata per pubblicare libri e parte di quei soldi finiscono in progetti per l’autismo stesso.

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Quasi tutti i professionisti si dichiarano contro la Comunicazione Facilitata , ma gli stessi non hanno nessuno scrupolo nel prendere soldi da questa impresa , anche se sono soldi che derivano dalla Comunicazione Facilitata, anzi finiscono in qualche modo per promuoverla , spingendo quei libri o comunque tacendo sul come sono stati scritti.
La piaga della Comunicazione Facilitata sta sopravvivendo a tutti gli scandali ed a tutte le prove di inefficacia, grazie anche a questi libri ,ma anche a chi, per interesse, non prende posizione chiara e netta contro. Contro i libri scritti con la CF. Contro l’uso della CF nelle scuole e nelle università.

Non mi dilungherò su quali siano i rischi della CF e sul perché sia una bufala.
Per chi ha voglia di approfondire , metterò in basso una serie di articoli che ben possono spiegare perché sono così preoccupato.

Chiedo solo di smetterla di essere ipocriti, se vogliamo che le cose cambino, dobbiamo tutti fare uno sforzo e non farci “corrompere” .
I soldi per un buon progetto, non debbono passare dal vendere la nostra integrità su un argomento così serio.

Da leggere (non metto nemmeno tutto) :

CF e cattiva pubblicità

CF :pericolosa illusione

CF : Vicenda di Pulce 

Un’altra dolorosa vicenda con la CF

CF nelle scuole. Chi lo permette ? 

La presa di posizione dell’università dove è nata (leggere articolo originale e guardare video  )

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Angsa ; dopo la figuraccia del comunicato per il SI , adesso tace . Chi si sentirà ancora rappresentato?

Oramai tutti conoscete la vicenda del comunicato uscito a favore del SI referendario , uscito a firma ANGSA e Marino. ( che puoi leggere qui ) .
Una brutta figura, visto che questa posizione partitica , oltre che politica, non solo va contro lo statuto dell’associazione stessa, ma non era stata concordato né con gli iscritti, né con lo stesso direttivo nazionale.
A quel comunicato è seguita un’alzata di scudi da parte di molti membri del direttivo, di molti presidenti regionali, di molti soci ANGSA. Tutti contestavano questo comunicato, non tanto in merito al SI (od al NO) , quanto fosse contrario alla normale amministrazione “politica” di un’associazione di genitori,  eterogenea a livello di estrazione politico/partitica. Un’associazione che deve saper interagire con qualsiasi forza politica possa governare il nostro paese.

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Ci si aspettava che la presidente nazionale , Liana Baroni, prendesse ufficialmente una posizione, riportando le cose alla normalità.
Ci aspettavamo un comunicato dove si prendesse posizione neutra sul quesito referendario, lasciando ad ogni iscritto la decisione di votare secondo coscienza.
Ci aspettavamo che Marino , vista la sua azione scorretta e personale , venisse allontanato da ANGSA.
Ci aspettavamo un’azione che potesse permettere ai tanti soci delusi , ai tanti che si sono sentiti traditi, di credere ancora nella loro associazione.
Tutto ciò non è avvenuto.
Liana Baroni si è limitata a dire che quel comunicato dovesse restare interno ad una mailing list . Sarebbe comunque non stato poi “così interno”, ma visto che è stato pubblicato, ci saremmo aspettati una presa di posizione e non il nascondersi ,magari volutamente.
Così non è stato.
Così non sarà.
Non c’è più tempo.
Forse si voleva che la marchetta politica facesse il suo corso fino al referendum .
Comunque vada il referendum, credo che qualcosa si sia rotto all’interno dell’ANGSA.
La fiducia.
Questa è un’altra occasione persa per ANGSA , non solo rischia di perdere iscritti , ma non ne farà di nuovi.
I vecchi iscritti magari resteranno grazie al buon lavoro fatto (in diversi casi)localmente dalle associazioni regionali.
Ma chi ,come me, non è iscritto, continuerà a non fidarsi di un’associazione che ,anche stavolta ,ha anteposto quello che è sostanzialmente una “tangente” politica , di cui in pochissimi beneficeranno , all’interesse dei nostri figli.