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Autismo e l’acqua magica …. quali pericoli ???

Sono stato combattuto sullo scrivere o meno questo post.
So che mi attirerò le ire di molti. So che creerà nuove antipatie nei miei confronti ,ma lo devo al mio modo di essere , per me prima vengono i bambini.
Spero solo di far riflettere qualcuno,niente di più.

Ultimamente sento molto parlare di CEASE Therapy, in rete si trovano molti genitori prnoti a giurare che funzioni sul figlio,nonostante non ci sia nessuna evidenza di efficacia.
Ma ci sono molte cose che mi preoccupano dell’uso di questa “acqua magica” , visto che la cease si basa su acqua “dinamizzata” ,ovvero si prende una sostanza (tossica, di quelle che avrebbero creato il danno) e si diluisce tante , tante ed ancora tante volte fino a quando non resta nemmeno una molecola della sostanza stessa , ma resta solo l’acqua (talvolta un po’ di alcol usato per diluire) .
Acqua che, secondo una tesi fantasiosa e mai dimostrata, manterebbe la “memoria” della sostanza tossica con cui è stata trattata molte diluizioni prima ed andrebbe (secondo la cease) a rimuovere le impronte di energia negative presenti nel soggetto . Mi scuso con voi per la mia spiegazione terra terra della cease.

Trovo innanzitutto preoccupante che la CEASE venga venduta con mezzi da marketing spinto , usando parole come guarigione e  cura come l’acronimo stesso indica (CEASE THERAPY è un acronimo: sta per “COMPLETE ELIMINATION OF AUTISTIC SPECTRUM  ”
Giocare sull’illusione dei genitori è cosa pessima .
Non solo è eticamente scorretto usare la parola guarigione,ma anche tecnicamente errato, dato che l’autismo non è una malattia nel senso tecnico del termine.

Non solo  mancano pubblicazioni scientifiche sulla stessa, ma anche  semplicemente leggendo un’intervista rilasciata da un medico Cease , da cui estrapolo queste righe, dovrebbero far venire molti dubbi sull’efficacia della stessa.

 

“La mia esperienza

In questi anni ho avuto modo di utilizzare la Cease therapy su più di 150 pazienti. Non posso certo dire che questi bambini sono guariti dall’autismo. Sarebbe un’illusione pensare di aver scoperto la pillola magica che velocemente spazza via questa patologia. Personalmente sto assitendo in molti pazienti a dei cambiamenti positivi. Ciò che più frequentemente rilevo è una progressione nel grado di interazione con gli altri: i pazienti inziano ad ascoltare di più i genitori o persone terze che si imbattono con loro, il linguaggio migliora, e, anche se in una minoranza dei casi, capita che alcuni riacquistino la capacità di parlare. Molte volte i genitori mi riferiscono che sono le maestre o le terapiste che seguono i loro figli ad accorgersi che il bambino sta progredendo in maniera insoliti.

Ovviamente non tutto è rose e fiori, durante l’assunzione dei rimedi isoterapici, fase che molti chiamano terapia disintossicante, il paziente può avere delle reazioni non sempre di facile gestione. Esse possono essere sia fisiche (eritemi, catarro, diarrea, sudorazione, febbre improvvisa…) che emotive (tristezza, irritabilità). A volte capita che compaiano vecchi comportamenti, magari parzialmente superati: stereotipie, regressioni, incontinenza… Tutto ciò non è da interpretarsi come “effetti collaterali della terapia”. L’omeopatia, l’isoterapia utilizza farmaci omeopatici, fa uso di sostanze talmente diluite che è impossibile che diano effetti collaterali. Al paziente spiego sempre che la terapia omeopatica permette al corpo di iniziare una strada verso la guarigione. … “
Ma come? Solo una minoranza dei bambini con la CEASE inizia a parlare ?
Prima si promette la guarigione e poi si ammette che solo una  minoranza riacquisti la parola ? Forse meno del normale, visto che con gli interventi comportamentali appropriati sempre meno sono i bambini autistici non verbali .
Perché quindi scegliere una “terapia” del genere? Quando uno stesso medico della cease si vanta di un’esperienza così deludente?
Contraddittorio poi che si parli di nessun effetto collaterale, ma di reazioni fisiche od emotive negative  (???)

Il mio non vuol essere una critica all’omeopatia in sé,alla quale si può riconoscere un’utilità psicologica (effetto placebo), ma al fenomeno di mercato che è stato creato sulla cease.

Voi mi direte, ma perché ti preoccupi se un genitore da “acqua” ai propri figli,  certo male non fa?

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Ecco ciò che mi spaventa davvero della cease:

– Spesso fare Cease significa credere ciecamente nella  tesi complottistica che parte dal presupposto che tutto ciò che è medicina tradizionale sia pericoloso, faccia male  e sia corrotto. Questo modo di pensare molto netto, senza sfumature porta i genitori ad aver paura  ad usare qualsiasi farmaco, quindi se ne evita l’uso  ed anche in casi di febbre molto alta si tende a non dare l’antipiretico (esempio banale).

– Qualsiasi cosa avvenga  nei giorni  o nelle settimane seguenti all’assunzione dell’acqua magica è vista come una reazione positiva , dovuta alla cease stessa , anche febbre, raffreddore , comportamenti problema etc sono giudicati reazioni, segni che il bambino sta “guarendo” e quindi da non contrastare,ma quasi se ne deve essere felici  (paradossale penserete…).
Addirittura in un caso ,di cui mi hanno messo a conoscenza, un probabile episodio epilettico è stato visto come positivo e sottovalutato dallo stesso “medico” cease, che non ha consigliato nemmeno approfondimenti diagnostici.

– Si tende a non considerare gli altri interventi che vengono fatti contemporaneamente, rischiando di dare “meriti” alla cease, che possono venire dall’aver iniziato una dieta od un intervento comportamentale, finendo per trarre in inganno gli stessi genitori che investono poi tempo e risorse nella cease, invece che in altri interventi di sicura efficacia.

La parola guarigione fa talmente tanta presa sui genitori freschi di diagnosi , che diventa probabile e comprensibile   si scelga la cease come unico intervento, tralasciando interventi più costosi in termini non solo economici,ma anche di tempo ed impegno, che in fondo correttamente non promettono niente di eclatante . Facile e comprensibile che il genitore convinto dalla cease non voglia investire molto nel resto, cosa di cui ho esempio tutti i giorni (genitori che mi dicono che aspettano non solo ad iniziare un intervento comportamentale ,ma anche che rifiutano semplicemente di leggere strategie o manuali di tecniche comportamentali ,perché sono dediti alla cease).

Anche io sono stato un genitore fresco di diagnosi e disperato, so quanto certe parole e certi racconti facciano breccia nei nostri cuori e nelle nostre menti.
Chiedo solo di fare attenzione, il tempo sottratto ad interventi efficaci non ve lo restituisce nessuno…
E quando i bambini stanno fisicamente male , meglio non sottovalutare mai.

Citando una battuta sulla religione “non è Dio che mi spaventa,ma il suo fan club”….
vi chiedo di non essere fanatici, perché non è la prima volta che una terapia alternativa che promette guarigioni, usando  i racconti dei genitori che convintissimi giurano risultati miracolosi, poi con il tempo, non produce i risultati millantati. E’ una storia già vista.

P.S. Quanti amici mi sarò giocato su Facebook questa volta? Speriamo non invano.

link dell’intervista dal quale ho estrapolato il pezzo :

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2 thoughts on “Autismo e l’acqua magica …. quali pericoli ???

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