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I bambini vanno “educati” al rispetto della “diversità”,non solo informati su cosa sia l’autismo .

Sarò provocatorio   (“Sai la novità !”-Penserete)
Noto che per il prossimo 2 aprile , come tutti gli anni, c’è una corsa a voler fare informazione sull’autismo, anche con i bambini più piccoli , parlo della scuola dell’infanzia o delle prime classi della primaria.
Si cercano libri o piccoli video che spieghino l’autismo ai bambini. Spesso usando testi che rasentano convinzioni psicodinamiche e che rappresentando solo un autismo, rischiano di creare stereotipi in bambini che ancora non li hanno.

Per chi proprio vuol usare un video sicuramente il migliore fra quelli che conosco è questo ” Tu Come Me” , adatto a tutti i bambini oppure  c’è questo “Cos’è l’autismo?”  che da informazione corretta,ma che forse va bene per bambini un po’ più grandi. Con i bambini più piccoli , trovo più giusto fare una presentazione del compagno autistico ad inizio scuola , dove si spiegano certi comportamenti e certe percezioni diverse.
Ma prima di spiegare un’etichetta , credo che sarebbe utile , con bambini piccoli non lavorare direttamente sulla parola autismo, rischiando di legarla a qualche stereotipo,ma lavorerei sul concetto di rispetto della diversità, mostrando loro come la diversità può essere un’opportunità (magari con un film d’animazione come Happy Feet) ed a non aver paura del diverso ( magari mostrando Monster & C. , Hotel Transilvania, Dragon Trainer,Shrek, etc..  ) I film di animazione sono pieni di esempi di questo genere.

happy-feet
In definitiva forse meglio insegnare ai bambini piccoli a rispettare chi è diverso , qualsiasi sia la diversità e non l’etichetta.
Se imparano il rispetto per la diversità, impareranno a rispettare qualsiasi autistico incontreranno nella loro vita.

Non lo so quanta “educazione” c’è veramente nell’etichettare la diversità. Forse sogno,ma mi piacerebbe insegnare il rispetto a prescindere e lascerei l’etichette agli adulti. Magari sbaglio,ma fossi io l’insegnante lavorerei in quel senso, ed ai i bambini più piccoli , il 2 aprile basterebbe spiegare  che l’autismo è uno dei tanti modi di essere, pensare, percepire.
Etichettare qualcuno potrebbe risultare il primo modo per allontanarlo  , qualsiasi sia l’etichetta (anche nero, ebreo, musulmano etc… ). Mentre una volta insegnato il rispetto per la diversità, si possono affrontare con più tranquillità la spiegazione di varie etichette. Ovviamente il rispetto per le diversità va insegnato sempre non solo il 2 aprile.

Questo non vuol dire che io non sia a favore della sensibilizzazione ed informazione che si può fare grazie alla visibilità che offre il 2 aprile .

In definitiva, per il 2 aprile va bene informare sull’autismo, ma l’educazione al rispetto e comprensione delle “diversità” , deve essere fatta tutto l’anno.

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