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Genitori chiedono chiarimenti sulla futura figura del sostegno al Ministero della P.I. (Contiene sintesi della risposta del Ministero)

In merito al comunicato fatto lo scorso 14 febbraio da un genitore su di un gruppo facebook, di cui è admin,  dove riferiva del suo incontro avvenuto al ministero della P.I. con il Dottor Ciambrone e con il sottosegretario Faraone, incontro nel quale il signor Fantaguzzi dichiarava  di rappresentare gli oltre 6000 iscritti al suo gruppo  facebook, ho alcune novità.
Di questa vicenda avevo già parlato in questo articolo  , preoccupati abbiamo cercato di capire se dobbiamo davvero dar credito a quel resoconto oppure il racconto non fosse fedele ai fatti per come si erano svolti,magari anche per eventuali malintesi fra le parti, quindi abbiamo deciso di chiedere spiegazioni direttamente al Ministero , o meglio alle due persone del Ministero presenti a quell’incontro .
Quindi ho scritto un’e mail , che ho chiesto di sottoscrivere ad alcuni dei tanti genitori che avevano manifestato il loro sconcerto di fronte alla lettura del comunicato del Signor Fantaguzzi.

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Qui di seguito posto la nostra e mail indirizzata al sottosegretario David Faraone e al dirigente MiUR, Raffaele Ciambrone .

Alla cortese attenzione
dell’ On. Davide Faraone Sottosegretario MiUR

e del Dottor Raffaele Ciambrone Dirigente MiUR

23 febbraio 2015

Oggetto: Richiesta chiarimenti incontro con il Sig. Fantaguzzi

Mi chiamo Alberto Fagni e sono genitore di una bambina autistica: Vi scrivo a nome mio e di molti altri genitori con figli autistici preoccupati per quanto sarebbe accaduto nell’incontro tenutosi tra Voi ed il Signor Fantaguzzi lo scorso 12 febbraio. Il condizionale è d’obbligo, perché l’unica versione che conosciamo è quella riportata dal signor Fantaguzzi stesso all’interno del gruppo Facebook “Io ho una persona con autismo in famiglia”, uno dei tanti esistenti su Facebook e del quale Fantaguzzi è uno degli amministratori.

Una premessa d’obbligo: essere amministratore di un gruppo su Facebook non dà nessuno tipo di rappresentanza del pensiero degli iscritti a tale gruppo, che possono liberamente frequentare un gruppo senza sposarne – né in parte né del tutto – la politica. Molte persone si iscrivono a gruppi Facebook solo per leggere quello che vi viene scritto. Insomma, non si firma nessuna delega di rappresentanza, né formale né ideale, a chi gestisce e amministra un gruppo.

La premessa era doverosa perché introduce una domanda che ci sta a cuore: a che titolo Enrico Maria Fantaguzzi è stato scelto come interlocutore privilegiato per l’incontro che ha avuto luogo al ministero della P.I.? Di quale privilegio è stato investito per aver avuto diritto di parlare a nome di tanti genitori di persone autistiche? Io stesso amministro un gruppo di 7400 iscritti su Facebook – ben più numeroso di quello di Fantaguzzi – ma mai mi arrogherei il diritto di parlare per loro e addirittura di rappresentarli in sedi ufficiali: dovesse mai succedere mi assicurerei di avere la delega a farlo ricevendola da ciascuno di loro (operazione anche molto complicata a livello tecnico e logistico).

Mi permetto di fare notare anche che non tutti gli iscritti ad un gruppo che parla di autismo sono familiari di soggetti autistici ma sono spesso terapisti, insegnanti e altre figure – professionali e non – che “gravitano” in questa orbita.

 

Ma veniamo al comunicato del signor Fantaguzzi.

Ecco il resoconto che di suo pugno ha fatto sul gruppo Facebook (gruppo pubblico, per cui leggibile da chiunque sia iscritto su Facebook):

“Eccomi a voi, ragazzi. Scusatemi se scrivo solo ora ma al mio ritorno sono stato letteralmente assorbito dalla famiglia. Cercherò di essere il più preciso possibile nella speranza di chiarire qualunque dubbio a tutti voi. Giovedì 12 febbraio mi sono recato al Ministero della Pubblica Istruzione per incontrare il Sottosegretario all’Istruzione, on. Davide Faraone. All’incontro era presente anche il dott. Ciambrone, Dirigente del Ministero e braccio destro del sottosegretario. Nel corso della riunione sono stati trattati i temi che avevamo individuato insieme: 1. Problemi relativi agli insegnanti di sostegno; 2.Apertura di un canale di comunicazione diretta tra il nostro gruppo e il Ministero della Pubblica Istruzione; 3. Corretta applicazione degli strumenti previsti dalla normativa quali il Pei, Pof ecc; 4.Diffusione della conoscenza dell’autismo all’interno delle scuole.

Punto 1: il dott. Ciambrone ci ha spiegato che un numero considerevole di insegnanti di sostegno è stato assunto negli ultimi 2 anni ma inspiegabilmente molte situazioni rimangono irrisolte. A suo parere tali insegnanti vengono impiegati per dare sostegno a studenti che non necessitano veramente di sostegno. Ha aggiunto che una buona parte delle diagnosi di disabilità presentano un livello di gravità che in realtà non hanno e in questo modo alcuni studenti disabili si accaparrano le ore che dovrebbero andare ai casi veramente gravi. Ci è stato chiesto di aiutare nell’individuare questi abusi partecipando attivamente ai glhi delle scuole in cui i nostri figli sono inseriti.

Inoltre,saranno attivati degli sportelli Autismo dedicati agli insegnanti e verrà attivato un Master di primo livello totalmente gratuito per insegnanti di sostegno ritenuti particolarmente preparati. A questo proposito ci hanno invitato a segnalare il nominativo di docenti che noi genitori riteniamo particolarmente competenti. Punto 2: Il Ministero della P.I. è interessato a instaurare una collaborazione con il nostro gruppo, volta al passaggio in tempo reale di informazioni riguardanti i problemi dei nostri ragazzi a scuola. A questo proposito il Dott. Ciambrone mi ha lasciato i propri recapiti per essere contattato prontamente. Inoltre, ci ha chiesto di elaborare un questionario da distribuire ai nostri iscritti con l’intento di fornire una fotografia reale della situazione scolastica italiana delle persone con autismo. Punto tre: Abbiamo fatto presente che spesso gli strumenti previsti dalla normativa non vengono utilizzati correttamente (ad es. quando ci viene negato di leggere il Pei di nostro figlio). Il dott. Ciambrone ci ha chiesto di segnalare questi casi per favorire l’intervento diretto del Ministero. Punto 4: Il sottosegretario on. Faraone ci ha invitato a diffondere la conoscenza dell’autismo nelle scuole approfittando anche dell’imminente giornata dedicata all’Autismo il 2 aprile. Il ministero intende inviare una circolare a tutte le scuole italiane per favorire iniziative divulgative sull’autismo organizzate dai genitori. Da qui la richiesta ai membri del nostro gruppo di recarsi dai dirigenti scolastici per organizzare attività divulgative (es. spiegare ai compagni di classe chi è nostro figlio, cineforum sull’autismo ecc.) In chiusura aggiungo che il Ministero è molto interessato ai dati che possono provenire da un gruppo numeroso come il nostro perché può fornire un’istantanea molto reale del problema Autismo nella scuola. Diventa quindi molto importante essere un interlocutore affidabile per il Ministero della P.I. Per evitare illazioni ho chiesto all’on. Faraone una sorta di ufficializzazione attraverso un protocollo di intesa che ci verrà inviato al più presto. Ultima cosa: il Ministero intende organizzare il 2 aprile delle manifestazioni nelle principali piazze italiane per una raccolta fondi dedicata alla ricerca sull’Autismo. La riunione si è conclusa alle 20.30 Sperando di essere stato esaustivo rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento. Enrico”.

 

Io e molti altri genitori, alcuni dei quali hanno voluto sottoscrivere questa lettera, siamo molto preoccupati soprattutto per le parti evidenziate in neretto nel punto n.1: speriamo vivamente che il signor Fantaguzzi abbia interpretato male le Vostre intenzioni.

Ci sembra assurdo proporre ai genitori di farsi la guerra, segnalando i bambini “meno gravi”: su quali basi ed evidenze, e con quali competenze i genitori potrebbero mai fare tali segnalazioni? Ci permettiamo di ricordare che oggi solo i bambini certificati da apposita commissione con la legge 104 hanno diritto al sostegno. Questo significa che non sono possibili abusi in tal senso: eventuali storture sarebbero da ricercare in errori delle commissioni. E’ davvero difficile pensare che un genitore decida di far certificare un figlio che non ha problemi, visto il costo che la certificazione può avere sul futuro del figlio, oltre al costo emotivo e psicologico che una diagnosi di disabilità certificata porta con sé. In genere la richiesta di certificazione viene avanzata dalla famiglia solo per accedere a servizi indispensabili al bambino.

Se la proposta fosse davvero questa, ovviamente ci riserveremo di contrastarla duramente.

La stessa richiesta di valutare gli insegnanti ci sembra fuori luogo. Le aspettative dei genitori possono essere molto diverse da famiglia a famiglia, quindi anche il loro modus iudicandi, oltre al fatto che ciò metterebbe un insegnante nelle condizioni di essere ricattabile dalla famiglia.

Noi vogliamo solo insegnanti preparati per educare i nostri figli.

L’attuazione della legge 104 e delle LG21 sarebbe un ottimo inizio dal quale partire.

Per questo Noi, io e gli altri genitori, i cui nomi troverete in calce a questa richiesta – e che mi hanno dato il consenso a parlare a nome loro – restiamo in attesa di avere quanto prima dei chiarimenti sulla vicenda.

Grazie per l’attenzione che vorrete dedicarci.

I nostri più cordiali saluti

Alberto Fagni

Sottoscrittori :

(omessi per privacy)

Ringrazio il Dottor Raffaele Ciambrone per aver risposto alla nostra e mail , che avete appena letto e vi prometto che ,non appena avrò il consenso del Dottor Ciambrone a pubblicare la sua risposta , avrò la premura di condividerla con tutti voi .

letteraok
Visto che per adesso non ho ancora avuto il consenso a pubblicare la risposta del Dottor Ciambrone nella sua integralità, perché deve avere il consenso dell’ufficio stampa, sono però autorizzato a riportarne i contenuti con una mia piccola sintesi . 

Sintesi della risposta 
” Il Dottor Ciambrone ci ha risposto che il signor Fantaguzzi è stato ascoltato come  una persona che voleva parlarci dell’Autismo, non scegliendolo certo come interlocutore privilegiato. Fantaguzzi non ha rappresentato , ne millantato di rappresentare , ne il gruppo facebook , ne la sua associazione , ma è stato ascoltato come genitore . 
(Ciò contrasta con l’affermazione di Fantaguzzi di rappresentare tutto il gruppo di oltre 6.000 iscritti fatta sul suo gruppo n.d.r)

Ciambrone  ci ricorda che il Ministero continua a mantenere rapporti istituzionali con le Associazioni riconosciute nell’ambito dell’Osservatorio permanente per l’Integrazione degli alunni con disabilità. (Fantaguzzi invece aveva afffermato di essere l’unico genitore ad avere aperto un tavolo di trattative con il ministero n.d.r.)

 

Il dottor Ciambrone si duole nel constatare, però, che il “comunicato” messo in rete (da Fantaguzzi) non corrisponda perfettamente ai contenuti del colloquio .
Quindi Ciambrone dice di comprendere la nostra preoccupazione.

Ciambrone nell’occasione ha spiegato a Fantaguzzi che  il MIUR, negli ultimi cinque anni, ha aumentato il numero di insegnanti di sostegno di ben 28.000 unità, portando l’organico di fatto a più di 117.000 docenti.
Ma che ciò non è stato sufficiente,soprattutto perché non basta semplicemente aumentare il numero degli insegnanti di sostegno per migliorare la qualità dell’integrazione degli alunni certificati.

Quindi il Ministero ha manifestato al Fantaguzzi la volontà di migliorare l’inclusione sollecitando la presa in carico da parte di tutti gli insegnanti (già nella L.104 si parlava di “sostegno alla classe” e non al singolo alunno). questo perché l’alunno sia veramente preso in carico dal “gruppo” insegnanti e non solo da quello di sostegno , come spesso avviene oggi.  
(Quindi nessuna richiesta del Ministero ai genitori di segnalare i casi “meno gravi” n.d.r.) .

Ne il Ministero ha intenzione di chiedere ai genitori di valutare le insegnanti . Casomai a riguardo  verranno attivati i canali istituzionali.

Spero di aver riportato i punti principali della risposta, nel modo più fedele possibile .

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One thought on “Genitori chiedono chiarimenti sulla futura figura del sostegno al Ministero della P.I. (Contiene sintesi della risposta del Ministero)

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