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Figo o sfigato ,non si può fare educazione senza il rispetto…….

Si narra che in un centro  dove si trattano sia i disturbi dell’apprendimento (DSA) , che quelli dello spettro autistico (DPS) , gli operatori nel parlare fra di loro si riferiscano ai bambini dividendoli in fighi (DSA) e sfigati (DPS).
Non voglio crederci… spero sia solo una leggenda metropolitana. Non voglio nemmeno pensare che si possa fare una cosa del genere.
Non penso solo all’eventuale umiliazione di alcuni genitori, qualora sentissero l’uso di tali termini. Ancora peggio sarebbe  se i bambini dovessero sentirli usare tali termini nei loro confronti , creando un danno di autostima per gli uni (gli sfigati), un danno educativo per gli altri (i fighi) ,il tutto con il risultato di inibire  l’integrazione all’interno dei bambini nel centro. Non è una bella cosa insegnare a discriminare. Perché, di fatto , stai insegnando ai bambini a dividersi in categorie.

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Ma anche se i termini rimanessero solo all’interno delle conversazioni degli operatori , resta, dal mio punto di vista un fatto gravissimo.
Qualcuno potrebbe obiettare che le stesse etichette sono discriminati , forse è vero, ma l’etichetta non sottintende un giudizio.
Se apostrofi qualcuno come sfigato, lo stai vedendo come tale, non semplicemente come un bambino con caratteristiche diverse dalla norma, ma proprio “sfigato” , quindi senza speranza.
Sfigato da l’idea di persona sulla quale è inutile lavorare (la sfortuna si è abbattuta contro di lui) , provoca al massimo compassione e pietismo.

Io mi domando, come può un operatore abilitare al meglio un bambino se pensa a lui come uno sfigato? Se invece di credere in lui, avendo aspettative alte , lo ha già dato per perso ? 
E’ un approccio mentale e culturale sbagliato, assurdo poi che tale mentalità si trovi proprio negli educatori. Educatori che sono alle prese con la diversità ogni giorno.

Si parla tanto di autodeterminazione ed advocacy,ma se in un centro, dove ci sono educatori e tirocinanti , la mentalità è questa, il lavoro che ci aspetta è davvero enorme.

Sembrerà cosa da poco,ma la cultura ed il rispetto della diversità, passa anche dall’uso di termini più rispettosi.

(Vorrei tanto che questa fosse solo una leggenda metropolitana )

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2 thoughts on “Figo o sfigato ,non si può fare educazione senza il rispetto…….

  1. Paperinik, il centro di cui parli non esiste. Non è che il centro del romanzo a puntate che sto pubblicando su autismoincazziamoci.org
    Nessuno si sognerebbe mai di chiamare esplicitamente così delle categorie di bambini. I professionisti della riabilitazione tengono molto all’immagine, anche più che alla riabilitazione stessa.

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